venerdì 17 maggio 2013

Omofobia.


 


Oggi, 17 maggio, si celebra la Giornata Internazionale contro l'Omofobia, supportata dall'Unione Europea - per quel che ci riguarda - dal 2007.

La data scelta non è - ovviamente - casuale: 23 anni fa, infatti, l'omosessualità è stata cancellata dall'elenco delle malattie periodicamente stilato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ma che senso ha, oggi, celebrare tale ricorrenza? Oggi che gli omosessuali sono presenti ovunque, sui media come nella società, oggi che pare non si faccia altro che parlare di loro e delle loro questioni?


Oggi ha senso, molto senso celebrare la Giornata Internazionale contro l'Omofobia.


Ha senso, e lo celebra anche l'O.N.U., perché, ancora, in 7 Paesi nel Mondo si viene [non si può venire ma si viene] uccisi, per il fatto - il fatto - di essere omosessuali, perché in 76 Paesi nel Mondo l'omosessualità è illegale, perché in centinaia di Paesi nel Mondo è oggetto di umiliazioni, pubbliche e private.

Anche in Italia.

Nel nostro Paese, dove ricevono tutela anche cani e gatti, i cittadini omosessuali, invece no.

Non esiste, infatti, alcuna norma che tuteli, in qualunque maniera, tali cittadini, sanzionando maggiormente i comportamenti illeciti di rilevanza penale attuati nei loro confronti come - invece - già accade nei confronti di altre "categorie deboli", quali gli stranieri.
Non esiste, poi, alcuna norma che garantisca dei diritti dei cittadini omosessuali. Nessuna norma antidiscriminatoria espressa, nessuna tutela lavorativa, nessuna tutela della vita di coppia [diritti come doveri].

Esiste, invece, un grave, radicato pregiudizio nei confronti dei cittadini omosessuali nel nostro Paese.
Esistono vessazioni, condanne, insulti, botte, tutto gratuito. Esiste [ancora] una terribile onta "morale", una sanzione sociale pesantissima, nei confronti dell'omosessualità. 
Esiste tanta, tantissima omofobia.
Tutto ciò, che può sembrare sopito - o marginalmente diffuso - nelle poche "grandi" città italiane, è invece drammaticamente ramificato e saldo nel profondo del tessuto sociale nazionale.




Ed è questo che andrebbe cambiato.


Giusto ieri si è saputo che 221 parlamentari della Repubblica hanno firmato una proposta di legge - davvero trasversale - che estende la disciplina dei reati di stampo razzista della cd. "Legge Mancino" anche a quelli di matrice omofoba.
Si tratta di un nuovo tentativo, dopo quelli - infruttuosi - tentati negli anni scorsi dal Partito Democratico e dall'Italia dei Valori, utile a tentare di arginare quelle violenze - tante - che colpiscono i cittadini omosessuali, un primo passo per determinare che, per la nostra Comunità, i soprusi e le violenze commesse su persone a causa della loro [vera o percepita] omosessualità sono ignobili e da punire per la loro essenza, come lo sono quelli legati alla "razza" diversa.


Oggi, 17 maggio, si celebra la Giornata Internazionale contro l'Omofobia, non si discute di coppie di fatto, unioni civili, matrimoni od adozioni. Si discute di botte, di insulti, di galera e di morte.







Si discute di discriminazione.








Oggi, 17 maggio, si celebra la Giornata Internazionale contro l'Omofobia.






Angelo Alessandro Palmeri

[Massimo Incegnieri]

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