La morte dei coniugi Dionisi, che si sono suicidati a Civitanova Marche impiccandosi, e del fratello di lei successivamente, non lascia spazio a parole, semplicemente affonda il cuore.
Il Presidente della Camera, Laura Boldrin ha avuto la sensibilità, il buon cuore e l'umiltà di presenziare alle esequie dei tre cittadini. Ha avuto il merito - lei ancora nuova alla politica, lei sempre attenta a "chi sta dietro", a chi va più piano - di prendere sulle sue spalle tutta la rabbia e la disperazione dei cittadini di Civitanova Marche e dei famigliari delle vittime nei confronti dei politici, dello Stato che lei, lì rappresentava.
Non un Bersani, non un Berlusconi, non un Monti - od uno dei loro più vicini sodali - hanno osato avvicinarsi. Non ne hanno la possibilità, dopotutto, non ne hanno la decenza.
Ieri, però, ho letto il consueto contributo di Massimo Gramellini su La Stampa e sono stato sinceramente colpito da due sue parole: "orgoglio" e "dignità".
La dignità, per due persone che hanno sempre lavorato e vissuto del loro, con sacrifici, rinunce e conquiste quotidiane è tanta. Anche l'orgoglio è tanto, l'orgoglio per avercela sempre fatta, per non aver dovuto mai chiedere alcunché ad alcuno, per essere riusciti, sino ai colpi del licenziamento, della "crisi" e di padroni che non pagano [in nero, peraltro, frodando tutti quanti, noi e lo Stato], a disegnare la propria esistenza ed il proprio futuro secondo il proprio progetto.
Le cose, però, non sempre si possono fare assolutamente da soli. E qui il fato, la Comunità e loro due stessi, ad un certo punto sono mancati.
Parla di dignità, Gramellini, dignità in ossequio alla quale i coniugi Dionisi sempre si rifiutarono di rivolgere una richiesta d'aiuto a chi poteva dargliela, allo Stato, a quello Stato che - chi resta - maledice e sbeffeggia.
Però no.
Non si perde la dignità nel rivolgersi ai servizi sociali, nel chiedere aiuto alle organizzazioni caritatevoli per essere aiutati con i pasti o con la spesa. Non si perde la dignità con il chiedere aiuto quando se ne ha vero bisogno.
Gramellini sembra lasciar trasparire il contrario dalle sue parole e.. questo non è giusto.
I coniugi Dionisi hanno vissuto un dramma atroce, indescrivibile, ma la fine l'hanno volontariamente scritta loro. Certo non per dignità, probabilmente per orgoglio [l'altro elemento individuato da Gramellini], per troppo orgoglio.
Il troppo orgoglio fa fare errori, fa male. In alcuni casi anche [purtroppo] uccide.
Lo Stato ha tante, tantissime colpe [leggasi: noi, che influenziamo lo Stato e lo rendiamo come lo vogliamo, abbiamo tante, tantissime colpe], ma non quella di queste due morti, non nella sua totalità.
Lo Stato avrebbe potuto fare di più per aiutare queste due persone, come tanto fa per aiutarne altre e troppo poco fa per supportarne altre ancora; lo Stato dovrebbe riuscire ad essere più elastico, quando pretende versamenti e tributi; lo Stato dovrebbe.. Noi dovremmo.
Gramellini sembra lasciar trasparire il contrario dalle sue parole e.. questo non è giusto.
I coniugi Dionisi hanno vissuto un dramma atroce, indescrivibile, ma la fine l'hanno volontariamente scritta loro. Certo non per dignità, probabilmente per orgoglio [l'altro elemento individuato da Gramellini], per troppo orgoglio.
Il troppo orgoglio fa fare errori, fa male. In alcuni casi anche [purtroppo] uccide.
Lo Stato ha tante, tantissime colpe [leggasi: noi, che influenziamo lo Stato e lo rendiamo come lo vogliamo, abbiamo tante, tantissime colpe], ma non quella di queste due morti, non nella sua totalità.
Lo Stato avrebbe potuto fare di più per aiutare queste due persone, come tanto fa per aiutarne altre e troppo poco fa per supportarne altre ancora; lo Stato dovrebbe riuscire ad essere più elastico, quando pretende versamenti e tributi; lo Stato dovrebbe.. Noi dovremmo.
Noi dovremmo pretendere uno Stato più impegnato a sorreggere e tutelare le persone che - non per loro inettitudine - soffrono e vivono serie difficoltà, noi dovremmo costruire uno Stato elastico quando serve ma anche rigido ed inflessibile ove necessario, noi dobbiamo capire che uno Stato così pusillanime e meschino ce lo siamo costruito noi.
Angelo Alessandro Palmeri
[Massimo Incegnieri]

Nessun commento:
Posta un commento